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MERCOLEDI 23 /09/2009 DALLE 15.30 ALLE 19.30
VENERDI 25/09/2009 DALLE 15.30 ALLE 19.30 MERCOLEDI 30/09/2009 DALLE 15.30 ALLE 19.30


Significante 2009
Presentazione
L’Associazione Culturale Artifizio
Artifizio è un' associazione culturale nata nel 2008, senza scopo di lucro, indipendente e non legata a nessun gruppo ideologico, politico, religioso, economico.
Scopi dell’associazione sono la promozione e la divulgazione di manifestazioni culturali ed artistiche di diverso genere (grafico-pittoriche, fotografiche, letterarie, musicali e teatrali), nonché la collaborazione con istituzioni e altre associazioni. Un’attenzione speciale e più specifica è dedicata alla sperimentazione e alla messa in scena di lavori nell'ambito della relazione tra parola e musica (teatro, musica, reading, recital, opere musicali moderne) e alla divulgazione della letteratura sarda.
Il nome vuole ricordare le botteghe artigiane ed i manufatti, inoltre vuole rimandare al potere umano della creazione ad arte come mimesi e invenzione.
www.artifizio.org – www.myspace.com/artifizio - www.myspace.com/andreacongia
Significante 2009
Significante è una Rassegna di Spettacolo a cavallo tra Parola e Musica, una serie di appuntamenti incentrati sul racconto, la poesia e la lettura musicale. Se si vuole una serie di Reading Musicali oppure di piccole Opere Musico-Teatrali.
Significante è organizzata dall’Associazione Culturale cagliaritana “Artifizio” in collaborazione con la Cooperativa Musica Sardegna e la Compagnia Teatrale “Figli d’Arte Medas” e ha come scopi principali quello di divulgare la forma d’arte (più in generale la dimensione della coniugazione tra Parola e Musica) e quello di promuovere la cultura e la letteratura sarda di ieri e di oggi.
Tanti i singoli e i gruppi di artisti che per quest’anno hanno gentilmente aderito all’iniziativa e che si esibiranno quindi all’interno della programmazione della Rassegna: Carlo Antonio Angioni, Marco Spanu, Marco Antagonista, Gianluca Medas, Andrea Congia, Daniele Monachella, Jack Evans, Crais Trio, Antonio Pinna, Andrea Pisu, Stria Primitiva, Anna Brotzu, Noemi Medas, Agnese Becciu, Antagonista Quintet, Nicola Meloni, Ivano Caria e Edoardo Vittori.
Diversi gli autori che verranno presentati: Marcello Fois, Sergio Atzeni, Michela Murgia, Andrea Congia, Emilio Lussu, Grazia Deledda, Gianluca Medas.
La Rassegna avrà luogo nei mesi di Gennaio e Febbraio 2009 presso il Teatro di Guasila (Ca) e il Teatro Club di Cagliari.
Significante come contrario (si spera) di Insignificante. Significante come uno dei piani, degli aspetti, delle dimensioni del Linguaggio, il livello della formula, contrapposto a quello dell’oggetto evocato, atteso, richiamato, mancante. Il Significato. Parola e Musica non dicono tutto sull’Essere, praticano un’Omertà strumentale, un esercizio di burla nei confronti delle Intelligenze, una provocazione alla stasi di chicchessia. Significante come semplice proposta culturale e artistica.
Scarica la Brochure: FRONTE - RETRO
Gennaio / Febbraio - Teatro Montegranatico di Guasila e Teatro Club di Cagliari
Il programma
Dura Madre – di Marcello Fois
Sabato 3 Gennaio 2009 ore 18.30 – Teatro Montegranatico di Guasila (Ca)
Domenica 4 Gennaio 2009 ore 20:30 – Teatro Club di Cagliari
Daniele Monachella – voce recitante
Jack Evans – chitarra acustica
In collaborazione con MabTeatro – Sassari
E’ la storia di più delitti e di un’indagine dalla quale affiora la Sardegna barbaricina, terra reale e dura, terra bellissima e deteriorata dalla prepotente stupidità degli uomini. Il suo intreccio si snoda tra passato e presente, con sovrapposizioni di personaggi uniti da un invisibile filo che prendono la parola e danno la loro personale visuale della storia. Un noir orlato di bagliori poetici capaci di far riflettere sull’antica e dannosa invidia che alberga nell’animo e che garantisce lo status di nano anche a chi cresce troppo.
Chi è Marcello Fois…:
Scrittore, drammaturgo e sceneggiatore, Marcello Fois è nato a Nuoro nel 1960. Laureato in italianistica presso l’Università di Bologna, nel 1989 ha scritto il suo primo romanzo, Ferro Recente, che grazie alla lungimiranza di Luigi Bernardi della Granata Press è stato pubblicato nel 1992 in una collana dedicata ai giovani autori italiani. Nello stesso anno con Picta ha vinto, ex aequo con Mara De Paulis, il Premio Calvino, mentre nel 1997, per Nulla, ha ricevuto il Premio Dessì. Nel 1998 con Sempre caro (Premio Scerbanenco) ha dato inizio alla trilogia, ambientata nella Nuoro di fine Ottocento, che comprende anche Sangue dal cielo e L’altro mondo; nel 2002 con Dura madre ha vinto il Premio Fedeli, mentre nel 2007 ha vinto con Memoria del Vuoto ha conquistato il Grinzane Cavour per la narrativa italiana.
Apologo del Giudice Bandito di Sergio Atzeni
Sabato 10 Gennaio 2009 ore 18:30 – Teatro Montegranatico di Guasila (Ca)
Domenica 11 Gennaio 2009 ore 20:30 – Teatro Club di Cagliari
Gianluca Medas – voce narrante
Andrea Congia – chitarra classica
Con la partecipazione straordinaria di Massimiliano Viani (violino)
In collaborazione con Figli d’Arte Medas – Cagliari
Il romanzo, del 1986, è il primo ad essere pubblicato da Sergio Atzeni. Esso racconta uno spaccato della Storia della Sardegna, l’anno 1492. Da un lato, quello globale, l’anno della scoperta del Nuovo Mondo, l’anno della fine del Medioevo, l’anno della cacciata di ebrei e musulmani dal Regno di Spagna, l’anno della presa di Granada e della fine della Reconquista. Dall’altro, quello della terra di Sardegna, l’anno di una catastrofica e demoniaca invasione di locuste, l’anno della fuga di una schiava, l’anno della condanna di un bandito. All’ombra del Tribunale dell’Inquisizione di Cagliè, popolo e miseria.
Chi è Sergio Atzeni…:
Sergio Atzeni nasce a Capoterra, ma ben presto si trasferisce a Cagliari dove trascorre la sua infanzia e l'adolescenza. Durante gli anni giovanili inizia a dedicarsi a scritti giornalistici, pubblicati su svariati quotidiani sardi. Nel 1986 parte per l'Europa, e in seguito si trasferisce a Torino. Questi si rivelano gli anni dei suoi romanzi più importanti: L'apologo del giudice bandito, Il figlio di Bakunìn, Passavamo sulla terra leggeri e Il quinto passo è l'addio. Egli racconta la Sardegna, la sua isola nativa, che ama e stima con tutti i suoi pregi e difetti, combinando la lingua sarda a quella italiana con maestria e attuando un processo di rivalutazione linguistica. E’ morto nell’isola di San Pietro nel 1995.
Il Mondo deve sapere di Michela Murgia
Sabato 17 Gennaio 2009 ore 18:30 – Teatro Montegranatico di Guasila (Ca)
Domenica 18 Gennaio 2009 ore 18:30 – Teatro Club di Cagliari
Noemi Medas – voce recitante
Marco Antagonista – chitarra elettrica, effetti
Marco Spanu – live electronics, voce
In collaborazione con Figli d’Arte Medas – Cagliari
Il primo libro dell’oristanese Michela Murgia, nato come blog, descrive satiricamente la realtà degli operatori del telemarketing all'interno del call center di una importante multinazionale (Kirby Company) mettendo in luce le condizioni di sfruttamento economico e manipolazione psicologica a cui sono sottoposti i lavoratori precari di questo settore. Il libro, nato da una sua personale esperienza all'interno del telemarketing della Kirby, è diventato l'opera teatrale “Il mondo deve sapere” (di David Emmer con Teresa Saponangelo), e ha ispirato la sceneggiatura cinematografica del film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì.
Chi è Michela Murgia…:
Michela Murgia (Cabras, 3 giugno 1972) è una scrittrice italiana.
Di formazione cattolica, ha seguito studi teologici ed è stata per diversi anni insegnante di religione presso varie scuole medie superiori; è stata inoltre educatrice ed animatrice nell'Azione Cattolica, ricoprendo il ruolo di Referente Regionale del settore Giovani per svariati anni. Ha ideato uno spettacolo teatrale rappresentato nella piana di Loreto al termine del pellegrinaggio nazionale dell'Azione Cattolica del settembre 2004, a cui ha assistito anche Papa Giovanni Paolo II.
Fra le varie esperienze lavorative precedenti all'attività di scrittrice, Michela Murgia ha lavorato come venditrice di multiproprietà, come operatore fiscale, come dirigente amministrativo in una centrale termoelettrica e come portiere di notte. Attualmente collabora con diverse testate giornalistiche e case editrici.
È suo il blog "Il Mio Sinis" in cui descrive, anche con ritratti fotografici, la penisola del Sinis.
Nel maggio 2008 ha pubblicato Viaggio in Sardegna, un'atipica guida ai luoghi meno esplorati dell'isola.
Paolo di Tarso
Sabato 24 Gennaio 2009 ore 18:30 – Teatro Montegranatico di Guasila (Ca)
Domenica 25 Gennaio 2009 ore 20:30 – Teatro Club di Cagliari
Gianluca Medas – voce narrante
Crais Trio
Andrea Pisu – launeddas
Andrea Congia – chitarra classica
Antonio Pinna – batteria, percussioni
In collaborazione con Figli d’Arte Medas – Cagliari
Nel giorno della sua Conversione, nella ricorrenza dell’Anno Paolino, a duemila anni dalla nascita di Paolo di Tarso, una narrazione musicale che ripercorre le tappe e le avventure della vita e dei viaggi di San Paolo, l'Apostolo delle Genti, l'uomo che ha testimoniato Cristo a costo della Vita, con la mente, con il cuore, con la parola. L'uomo che si è inginocchiato di fronte a Dio e che ha fatto inginocchiare Atene e la sua Filosofia al cospetto dell'Amore.
Ragione, Fede e Azione.
La Bravata del Ragazzo Meccanico
Sabato 31 Gennaio 2009 ore 18:30 – Teatro Montegranatico di Guasila (Ca)
Domenica 1 Febbraio 2009 ore 20:30 – Teatro Club di Cagliari
Stria Primitiva
Anna Brotzu – voce recitante
Andrea Congia – chitarra classica
Antonio Pinna – batteria, percussioni
Con la partecipazione straordinaria di Gianluca Pischedda (violoncello)
Frammenti onirici e poetici sulle problematiche del presente, tra suggestioni robotiche e ironiche e surreali divagazioni, compongono “La Bravata del Ragazzo Meccanico” di Andrea Congia, che affida in una sorta di ballad romantica contemporanea alla gioventù “murata” la necessità di un riscatto attraverso il mistero della natura e dell’intangibile. Il gioco d’interni rimandi straccia le regole di senso per inseguire il ritmo delle libere associazioni, per analogia e contrasto, in una caleidoscopica giustapposizione di concetti che si concede il gusto di una riflessione tra le maglie del tempo, su principi e valori di ieri, oggi e domani.
Il Cinghiale del Diavolo di Emilio Lussu
Sabato 7 Febbraio 2009 ore 18:30 – Teatro Montegranatico di Guasila (Ca)
Domenica 8 Febbraio 2009 ore 20:30 – Teatro Club di Cagliari
Carlo Antonio Angioni – voce recitante
Andrea Congia – chitarra classica
L’unico testo della sua vasta produzione che Emilio Lussu definì racconto. Una storia di caccia e magia, ove l’elemento naturale e quello soprannaturale si compenetrano e il tempo imprime e registra nella memoria eventi e non numeri. Un racconto e insieme uno spaccato dei tempi che furono, una storia di equilibri naturali e di demoni, di uomini e bestie.
Chi è Emilio Lussu…:
Armungia 1890, Roma 1975. Di famiglia contadina, si laureò in giurisprudenza all’Università di Cagliari. Partecipò alla prima guerra mondiale come ufficiale della Brigata Sassari. Qui nacquero in lui le prime idee autonomistiche. Fu quindi uno dei promotori e dei leader del Partito Sardo d’Azione. Eletto deputato nel 1921 e nel 1924, all’avvento del fascismo, ne fu accanito oppositore. Il 31 ottobre 1926, aggredito nella sua casa a Cagliari da squadracce fasciste, sparò, uccidendo uno dei suoi aggressori. Sottoposto a processo, fu assolto per legittima difesa, ma una speciale commissione fascista lo condannò a cinque anni di deportazione. Inviato a Lipari, riuscì ad evadere e a riparare in Francia ove si unì ad altri antifascisti ed aderì al movimento “Giustizia e Libertà”. Rientrato in Italia dopo l’8 settembre 1943, riprese i contatti col P.S.d’A. di cui divenne il leader dell’ala di sinistra. Deluso dalla fisionomia che il partito aveva assunto, finì per staccarsene per aderire al P.S.I. Ministro sotto il governo Parri e nel primo gabinetto De Gasperi. Rieletto deputato nel 1946, divenne senatore di diritto nella prima legislatura repubblicana, fu ancora eletto senatore nella II, III e IV legislatura. Nel 1964, con la scissione all’interno del P.S.I., aderì al nuovo Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria. Nel 1968 si ritirò dalla vita politica. Lussu scrisse la maggior parte delle sue opere nell’esilio, tanto che esse furono pubblicate per la prima volta a Parigi.
Chiaroscuro - Novelle di Grazia Deledda
Sabato 14 Febbraio 2009 ore 18:30 – Teatro Montegranatico di Guasila (Ca)
Domenica 15 Febbraio 2009 ore 20:30 – Teatro Club di Cagliari
Stria Primitiva
Anna Brotzu – voce recitante
Andrea Congia – chitarra classica
Antonio Pinna – batteria, percussioni
Con la partecipazione straordinaria di Agnese Becciu (voce recitante)
Un bellissimo corpus di novelle, ricco di quadri pieni di colore e movimento, abili giochi di prospettive, guizzi improvvisi e bizzarre suggestioni tratte da antichi motivi folklorici. La raccolta, che comprende ventidue novelle, è una delle più note in assoluto tra le numerose composte dalla Deledda. Una raccolta-capolavoro, modello di riferimento nella costruzione dell’universo letterario deleddiano. Nello spettacolo verranno presentate le novelle più famose della raccolta: Chiaroscuro, Libeccio, Cinghialetto, Le scarpe e La Festa del Cristo, la novella che Emilio Cecchi definì “ardita e soave” e che induce col suo stile “un presentimento di possibilità sempre al punto di sbocciare”.
Chi è Grazia Deledda…:
Grazia Deledda nasce a Nuoro nel 1871. Il padre, Giovanni Antonio, è un agiato proprietario e poeta dilettante; la madre, Francesca Cambosu, è una donna austera e religiosissima, che alleva i sette figli con severità e rigore morale. Secondo gli usi del periodo, la piccola Grazia riceve un'istruzione sommaria, ma la sua fantasia fervida la spinge precocemente verso la narrativa e la poesia. La sua formazione culturale, quindi, senza una guida, risulta alquanto disordinata, fortemente influenzata dalle Sacre Scritture e da alcuni drammatici episodi di vita familiare che la segnano profondamente. Appena diciassettenne, la Deledda pubblica, nella rivista "Ultima moda" dell'editore romano Edoardo Perino, le sue prime acerbe novelle, Sangue sardo e Remigia Helder e il primo romanzo, a puntate, Memorie di Fernanda. La sua attività letteraria è malvista dai parenti e in particolare dalla madre: in alcune lettere la Deledda rivela di avere dovuto scrivere di nascosto, di essere stata bersaglio di lettere anonime, di aver subito delle pressioni dall'ostilità dell'ambiente circostante. Tuttavia, seppure in sordina, persevera anche negli anni seguenti: collabora con diverse case editrici dell'isola e del continente e scrive romanzi, novelle, racconti per l'infanzia e saggi, dedicati alle tradizioni popolari della Sardegna. Il romanzo La via del male, licenziato nel 1896 dall'editore Speirani di Torino, attira l'attenzione benevola della critica e in particolare Luigi Capuana mostra interesse per la sua opera, ma è il 1899 l'anno della svolta professionale e privata: con Il vecchio della montagna la Deledda inizia una proficua collaborazione con la prestigiosa rivista "Nuova Antologia". Inoltre, durante un breve soggiorno a Cagliari, conosce Palmiro Madesani, impiegato al Ministero delle Finanze, e lo sposa dopo qualche mese, stabilendosi a Roma. La scrittrice vive nella Capitale fino alla morte, avvenuta nel 1936, e conduce una vita tranquilla e poco mondana, dedicandosi alla famiglia, ma senza tuttavia trascurare la sua vocazione letteraria. Dopo Elias Portolu (1900), la prima delle opere della maturità della scrittrice, la feconda autrice pubblica, lungo il trentennio successivo, circa un volume all'anno, un'attività frenetica che non rallenta nemmeno negli ultimissimi anni di vita e comprende opere di diverso valore letterario e saggistico, perlopiù ambientate nell'isola natale, tra cui quello che è ritenuto da molti il suo capolavoro, Canne al vento (1913). Nel 1926, a tutt'oggi unica scrittrice italiana, le viene conferito il premio Nobel; nel 1936 avviene la pubblicazione postuma di Cosima l'ultima opera rimasta incompiuta, di forte valenza autobiografica.
L’ultimo Mamuthone di Gianluca Medas
Sabato 21 Febbraio 2009 ore 18:30 – Teatro Montegranatico di Guasila (Ca)
Domenica 22 Febbraio 2009 ore 20:30 – Teatro Club di Cagliari
Gianluca Medas – voce narrante
Antagonista Quintet
Marco Antagonista – chitarra elettrica, effetti
Andrea Congia – chitarra classica
Nicola Meloni – pianoforte, synth
Ivano Caria – basso elettrico
Edoardo Vittori – batteria, percussioni
In collaborazione con Figli d’Arte Medas – Cagliari
Un ragazzino recalcitrante, una segreto nascosto, il paese di Mamoiada, un mamuthone diverso dagli altri, un issohadore malvagio.
La nuova favola di Gianluca Medas prende spunto dalla sfilata delle misteriose maschere tragiche tra le più antiche del mondo. Un racconto nero, simbolico, pieno di sangue e di speranza. Una storia truce e catartica per raccontare di un mamuthone speciale e di un issohadore spietato. Una danza per la vita e per la morte, nascosta nei segreti passi di chi sfila, un mistero non rivelato ad alcuno se non ad alcuni iniziati.
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FAMIGLIE D'ARTE AUTORI
Manifestazione dedicata alla scrittura come momento di condivisione da realizzarsi a Guasila.
Il Teatro Montegranatico di Guasila si colloca, nel territorio della Trexenta, come punto di eccellenza culturale.
Una serie di offerte dall’ottobre 2008 fino a Giugno 2009 verranno presentate per offrire uno spunto per sollecitare una zona che rischia di affondare a causa della diaspora generazione che colpisce con potenza tutta la nostra isola.
Il progetto di investire in cultura in una area a rischio è perciò innovativo. Pertanto questa manifestazione è solo la prima di una serie che si terranno nel nuovo spazio.
La manifestazione che stiamo presentando si chiama FAMIGLIE D’ARTE AUTORI.
Il cartellone degli incontri si rivolge ad una utenza varia, e si propone di far conoscere cinghe autori di importante spessore attraverso le loro opere ma principalmente presentandoli al pubblico nella loro umanità
Ecco il cartellone degli eventi:

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Programma riservato ai bambini
Si tratta di una serie di spettacoli proposti da artisti di chiara fama e provata esperienza, che sono stati invitati a portare i loro spettacoli migliori.

Per informazioni rivolgersi al Comune.


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